In bici – Lungo il Sile

Dal mare a Treviso in bicicletta, su percorsi riservati, sicuri, in un contesto naturale ben conservato. Da qualche tempo è possibile grazie a due itinerari che uniscono le spiagge di Jesolo al cuore del capoluogo della Marca: la ciclabile che costeggia la laguna dal Lido sino a Portegrandi e la celebre ciclovia del Sile.

I percorsi sono ben segnati e facili, per lo più su fondo sterrato, per cui è preferibile percorrerli con una mountain bike o comunque una bicicletta dotata di pneumatici resistenti.

Dal centro del Lido a Jesolo è possibile scegliere tra una ciclabile che corre lungo il Sile e il percorso protetto realizzato a fianco della vecchia provinciale jesolana, meno panoramico ma tutto su asfalto.

Da Jesolo paese, nella zona del ponte di via Parco della Rimembranza, si prende la strada che corre sulla riva destra del Sile fino a Caposile. Il paesaggio è misto. Da una parte campagna e fattorie dall’altro il fiume con pontili, barche e attrezzature per la pesca. In lontananza, sulla sinistra, scorci di laguna. Si pedala immersi nella natura.

L’Argine San Marco
Lungo il Sile

Da Caposile ci si mantiene sempre sulla riva destra del fiume su una stradina bianca che corre fra Sile e laguna sull’Argine San Marco, opera realizzata dalla Repubblica di Venezia verso la metà del 1500 per proteggere la laguna dalle esondazioni del Piave.

Il fondo è stato sistemato nel 2017 e quindi è percorribile con qualsiasi tipo di bicicletta. Il panorama sulla laguna di Venezia è splendido. Gli appassionati possono ammirare uccelli di ogni tipo. Barene, barchette, pontili in legno, vecchie costruzioni più o meno abbandonate contribuiscono al fascino del luogo.

Si arriva così alla Conca di Portegrandi dove, dopo un brevissimo tratto su asfalto, si imbocca la ciclovia del Sile.

Si tratta di un percorso molto suggestivo, realizzato nella prima parte sull’argine destro del fiume, che porta alla scoperta di angoli naturali di rara bellezza. Da Portegrandi a Treviso sono circa 35 chilometri. A Quarto d’Altino si attraversa un ponte e ci si porta sulla riva sinistra del fiume.

Si toccano alcuni centri importanti come Casier e Casale sul Sile, dove è possibile fare una sosta ristoratrice. Lungo la strada, ville veneziane e vecchie chiese si alternano a insediamenti produttivi, cantieri e case di contadini. Il Sile è solcato da battelli turistici, imbarcazioni da diporto, barchette da pesca. Le cose da vedere, insomma, non mancano.

Molto caratteristico a Casier il Cimitero dei Burci, una conca del Sile diventata famosa per i relitti di alcune imbarcazioni da trasporto in uso un tempo, i burci appunto. L’area è facilmente visitabile grazie ad alcune passerelle in legno.

Dal Cimitero si prende via Alzaia, strada che conduce gradualmente fino in centro a Treviso, attraversando alcune aree molto belle, ricche di storia e cultura. Il Sile scorre qui tranquillo accanto a splendide ville, giardini, chiese e vecchie fabbriche. Il percorso è quanto mai piacevole fino alla zona della Riviera Garibaldi, dove ci si ritrova immersi, quasi all’improvviso, nel traffico della città.

Treviso ha una discreta rete di percorsi riservati alle bici, che permettono di girarla, scoprirla e attraversarla. La segnaletica non è il massimo ma, con un po’ di orientamento, è possibile arrivare un po’ dovunque, andando così alla scoperta di uno dei centri storici più belli e meglio conservati del Veneto.

Da Treviso a Bassano, volendo cercare dei percorsi ciclabili, è necessario proseguire in direzione di Castelfranco Veneto e riprendere poi il Sentiero degli Ezzelini. In tal modo, però, il tragitto diventa molto più lungo e ricalca in parte tratti già percorsi. L’alternativa è costituita da una fitta rete di strade secondarie immerse nella campagna fra Castelfranco e Montebelluna, tutto sommato tranquille e con poco traffico.