In bici – Jesolo e Caorle

Sul traghetto dal Lido di Venezia a Punta Sabbioni non ci sono problemi per il trasporto delle bici. A Punta Sabbioni si torna sulla terraferma e comincia il lungo litorale sabbioso dell’Alto Adriatico che, interrotto dalle lagune di Caorle e Marano e dalle foci di alcuni fiumi, prosegue praticamente fino a Grado. E’ una zona turistica e lo si vede anche da quanto offre per gli appassionati della bicicletta. Una pista ciclabile corre a fianco della provinciale Jesolana e collega Punta Sabbioni a Lido di Jesolo. Sono comunque possibili e anzi consigliabili delle deviazioni sul lato spiaggia dove è possibile percorrere tratti sterrati senza traffico, immersi nel verde e a due passi dal mare.

Molto più coinvolgenti, dal punto di vista paesaggistico, sono i tratti ciclabili a nord della provinciale, che collegano a Treporti e Lio Piccolo immergendosi letteralmente nella laguna e offrendo scorci per foto indimenticabili.

Spiaggia libera
La pineta di Eraclea

Attraversato il Sile si lascia la provinciale e si svolta a destra per entrare al Lido di Jesolo nella zona del faro. La ciclabile corre su una parallela interna alla via principale, che cambia nome ad ogni piazza: via dei Mille, via Verdi, via Foscolo, via Trentin e così via. Nulla impedisce di pedalare, con un po’ più di attenzione al traffico e magari moderando la velocità, lungo le arterie più vicine alla spiaggia. Il percorso prosegue verso oriente fino alla Pineta e quindi a Cortellazzo e alla foce del Piave.

A questo punto si tiene la destra e si attraversa il fiume sul ponte di barche proseguendo verso Eraclea. A questo punto la ciclabile segue la strada principale evitando il centro, proseguendo per la via più breve e veloce verso Caorle.

Un itinerario più suggestivo è quello che prosegue diritto e, al Porto turistico d Eraclea, svolta a sinistra e prosegue tra spiaggia e pineta, attraversando tutto il centro abitato in un contesto decisamente più bello. Se non si ha fretta è sicuramente preferibile. In questa zona esiste una vera a propria rete di tratti ciclabili ad uso dei villeggianti, che collega i vari centri vacanza tra di loro e con le le spiagge. Non ci sono indicazioni chiare ma, con un po’ di fantasia e di orientamento e magari aiutandosi con una cartina e il gps, è possibile arrivare a Duna Verde e quindi a Porto santa Margherita evitando la ciclabile principale, che rimane comunque molto più scorrevole e veloce.

A Porto Santa Margherita, volendo, è possibile attraversare il Livenza con il piccolo battello che fa continuamente la spola tra le due sponde, ritrovandosi in un attimo a Caorle. La ciclabile, invece, fa fare un giro più lungo, seguendo la strada provinciale.

Visitata Caorle, splendida cittadina marinara dal fascino immutato nel tempo nonostante lo sviluppo turistico, si prosegue lungo il mare fino a Falconera e alla zona dei Casoni. Qui il canale Nicesolo, naturale prosecuzione del fiume Lemene verso il mare attraverso la laguna di Caorle, impedisce di continuare. Dall’altra parte ci sono Brussa con la sua spiaggia selvaggia e quindi Bibione. Per attraversale il corso d’acqua bisogna risalirlo fino a Sindacale.

La ciclabile prosegue verso nord, passando accanto ai caratteristici casoni, fino all’Isola dei Pescatori. Qui svolta a sinistra e torna a Caorle, dove riprendo la via verso Jesolo.