La tappa di circa 26 chilometri che porta da Boadilla del Camino a Carrion de los Condes è abbastanza monotona, ma permette di visitare due chiese molto interessanti. La prima è la chiesa romanica di San Martin, a Fromista, all’esterno un autentico gioiellino di perfezione. La seconda è a Villacazar de Sirga ed è la chiesa de Santa María la Blanca (XII secolo). Per visitarla bisogna fare una piccola deviazione ma l’edificio si erge così maestoso nel cuore del paese che è impossibile resistere alla tentazione. Ne vale davvero la pena. In passato era uno dei punti di riferimento religiosi nel Cammino verso Santiago di Compostella.
Avendo programmato di visitarle, mi alzo prima dell’alba e mi godo in mezzo ad una campagna solitaria lo splendido spettacolo del sole nascente, nella speranza che riesca a portarmi calore e conforto. Siamo nel cuore della Castiglia e Leon e il paesaggio naturale non regala molte attrattive.


Non sono l’unico a sentire la fatica ma, tutto sommato, sono fortunato. Almeno non ho grossi problemi ai piedi. Dopo Fromista incontro un paio di ragazze coreane ormai allo stremo. Hanno i piedi distrutti e, dopo aver provato varie scarpe, stanno camminando in ciabatte.
L’idea di mollare, comunque, non le sfiora neppure.
A Carrion de Los Condes mi fermo all’albergue Espiritu Santo dove mi accoglie una suora che mi mi regala una medaglietta della Madonna. L’ostello, un ex convento, è gestito col pugno di ferro dalle suore che passano regolarmente a controllare se tutto fila liscio e se gli ospiti rispettano le regole.
Alle dieci tutti in branda e si spengono le luci.
Mi ricorda tanto la caserma. Ciò non toglie che la serata a Carrion si riveli particolarmente piacevole. Il paese sulla carta ha poco più di duemila abitanti ma sembra una vera e propria città, affollata e animata. Mi spiegano che molti emigrati sono tornati a casa per la Pasqua.

E’ il venerdì santo e nelle varie chiese sono in programma concerti, messe e processioni. La cerimonia principale ha luogo a San Andres Apostol. Dopo un’esibizione del coro, però, un gelido acquazzone rovina la festa. Addio processione, con buona pace della gente in costume pronta per il grande evento. Colgo l’occasione per scambiare quattro chiacchiere con un frate francescano che ha vissuto in Italia e mi spiega alcune particolarità delle suggestive e colorite cerimonie pasquali spagnole.
La serata è davvero fredda e trovo rifugio in un bar dove hanno una splendida collezione di bocadillos. Alle dieci… suona il silenzio. Un po’ prima che in caserma da quello che ricordo, ma siamo talmente stanchi e fa così freddo che…
