26. Donne e castelli

Il sentiero che scende dalla Cruz de Ferro corre in mezzo ai boschi poco lontano dalla strada, in un tipico paesaggio di montagna. Uno dei luoghi caratteristici che s’incontrano è Manjarin, dove c’è un originale rifugio di pietra gestito da un personaggio che si fa chiamare “El hospitalero templarios”. Molto bello il paesino di El Acebo de San Miguel, caratteristico per le sue case di pietra con i tetti in tegole d’ardesia.

La discesa è piuttosto impegnativa. Il sentiero a tratti è ripido e scosceso. Nulla di impossibile, se non fosse che il dolore al ginocchio rende ogni passo un tormento.

A Molinaseca si torna alla civiltà.

Si tratta di una splendida località turistica nella quale si entra superando un caratteristico ponte medievale. Molti locali, qualche monumento interessante, insomma l’ideale per una sosta.

La discesa dalla Cruz de Ferro

La meta di oggi è Ponferrada e ci arrivo dopo 28 chilometri di cammino. Città di circa 70 mila abitanti, è stata fondata dai romani e prende il nome da un antico ponte di legno ricostruito con rinforzi in ferro. Due i monumenti che meritano una visita, il maestoso Castillo de los Templarios e la basilica de Nuestra Señora de la Encina. Mi fermo all’albergo Guiana, nuovo, moderno, con piccole stanze e ottimi servizi per lavare e asciugare.

Dormo in una camera con otto letti. Con me ci sono sette donne.

La città è abbastanza grande e quindi l’offerta di alloggi non manca, per cui i pellegrini si disperdono, salvo poi incontrarsi la sera nelle caratteristiche vie del centro. E quasi per caso ci si ritrova anche il mattino successivo, pronti per una nuova avventura.

Sulla strada per Villafranca del Bierzo s’incontrano diversi piccoli villaggi. Il paesaggio è vario e il percorso è un susseguirsi di salite e discese. Merita una sosta Cacabbellos, dove si passa accanto alla Ermita de San Roque e alla chiesa di Santa Maria.

Il centro storico di Ponferrada
La fortezza di Villafranca del Bierzo

Villafranca del Bierzo è una cittadina ricca di storia e monumenti. Si narra che un tempo i pellegrini in difficoltà potevano concludere qui il proprio Cammino, ottenendo ugualmente l’indulgenza. Per questo è soprannominata anche la “Piccola Compostela”.

Ci sono chiese, castelli e musei da vedere, ma è molto piacevole anche passeggiare semplicemente in centro. Su consiglio da alcuni pellegrini mi fermo all’albergue Leo e la scelta si rivela ottima. Bello, confortevole, caldo. Sembra quasi un hotel.

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