6. Zaino in spalla

Un buono zaino, delle scarpe comode. Tutto qui. Il Cammino di Santiago è per tutti. Allenamento? Non è indispensabile. Dipende da quanto tempo hai. Camminare è la cosa più naturale del mondo. L’allenamento diventa importante se hai i giorni contati, se le tue tappe saranno ”forzate”, nel senso che il lavoro ti aspetta implacabile. Se uno ha tempo, può dosare le forze a piacimento e tutto diventa relativo.

Una regola, ad ogni modo, vale per tutti ed è quella di cercare di avere la massima cura per i propri piedi. E’ su di loro, infatti, al di là di tutti i più bei discorsi, che grava il peso quotidiano del Cammino. Le scarpe, quindi, diventano l’elemento più importante su cui focalizzarsi. Personalmente ho seguito uno dei consigli più diffusi, quello di partire con calzature collaudate, magari non il top ma semplicemente… usate, nel vero senso del termine.

E’ sicuramente la scelta migliore. Lo dimostra ciò che è capitato ad un ragazzo friulano, gran camminatore, il giorno in cui le sue vecchie scarpe si sono aperte e l’hanno abbandonato. E’ entrato in un negozio e ha comprato un gran bel paio di scarpe da trekking. Il giorno dopo è cominciato il suo calvario: piedi distrutti. Dopo tre giorni è andato a farsi riparare i vecchi scarponcini da un calzolaio ad Astorga e con quelli è arrivato a Santiago. Dopo avere invano tentato di svendere quelli nuovi, li ha spediti a destinazione per posta.

Un buon paio di scarpe significa spesso, ma non sempre, niente vesciche, l’incubo di ogni pellegrino.

Le mie vecchie scarpe mi hanno risparmiato le vesciche ma non mi hanno evitato una dolorosissima tendinite a entrambi i talloni. E il giorno in cui non ce l’ho più fatta e le ho sostituite con un paio di scarpe da ginnastica mi son venute anche le vesciche, per cui ho fatto marcia indietro e ho scelto quello che al momento mi è sembrato il male minore.

La conclusione è che, per quanto tu faccia, l’imprevisto è dietro l’angolo.

Lo zaino è sicuramente importante. E’ stato il mio investimento più importante prima di partire e non me ne sono pentito. Ma anche questo è relativo, perché ho visto persone portare in spalla zaini di ogni tipo e prezzo, senza problemi e… felici.

Quel che conta, insomma, è semplicemente partire. Le difficoltà sicuramente si presenteranno, volenti o nolenti, ma ognuno imparerà a superarle.

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