In bici – Da Padova a Chioggia

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Da Padova a Chioggia si pedala sugli argini del fiume Brenta, prima a sinistra poi a destra. La ciclabile è quella che arriva da Fontaniva e, più a nord, da Bassano e dalla Valsugana. Si prosegue verso Stra e quindi Vigonovo. L’argine corre alto sul fiume. Il percorso, su fondo ben tenuto, sfiora alcuni paesi ed è anche abbastanza ombreggiato.

Il discorso cambia completamente dopo Vigonovo. Per diversi chilometri, sull’argine del Brenta c’è sì una stradina, che si riduce a tratti ad uno stretto sentiero, ma non si può parlare di vera e propria ciclabile. Non ci sono indicazioni, lo sterrato è impegnativo perché non battuto e la zona per lo più isolata. Poco male, ma meglio essere attrezzati per eventuali forature.

La situazione migliora a partire da Piove di Sacco, perché l’argine del Brenta entra a far parte di una ciclovia anulare che porta fino alla zona di Conche e risale poi lungo il Bacchiglione. Il fondo migliora e con esso la segnaletica.

Siamo ormai in zona lagunare. Percorriamo un tratto nel quale Brenta e Bacchiglione scorrono l’uno accanto all’altro. A sinistra lo sguardo spazia sulla laguna, fino al ponte della statale e quindi a Chioggia. A Brondolo scelgo alcune stradine secondarie per cercare di evitare il traffico di quell’importante nodo stradale e mi dirigo verso il lungomare di Sottomarina, che percorro pregustando il piacere di una salutare e rinfrescante nuotata.

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